Il ritorno della mia lavanda: cura, nutrimento e sostenibilità
- Patrizia Ghirotto

- 19 feb
- Tempo di lettura: 1 min

Dopo due anni di fermo, la mia lavanda aveva bisogno di cure per tornare rigogliosa in vista della raccolta di giugno-luglio.
Quest'anno ho deciso di rimettermi al lavoro, utilizzando metodi naturali e sostenibili per rigenerare le piante e l’ambiente circostante.
Pulizia e preparazione del terreno
Ho iniziato ripulendo l’area dall’erba con il tagliaerba e poi, con un coltello, ho eliminato manualmente le infestanti intorno a ogni pianta. Per limitare la crescita delle erbacce tra le file, ho steso un telo pacciamante, che aiuta a mantenere il terreno più pulito e a trattenere l’umidità.
Nutrimento naturale con compost
Uno degli elementi più importanti per la ripresa della lavanda è stato il nutrimento: ho utilizzato il mio compost autoprodotto, realizzato con paglia di scarto e compost di capra, cavallo, galline e vacca.
Dopo la maturazione, diventa un terriccio ricco di nutrienti, che ho distribuito intorno alle piante per dare loro nuova energia.
Il lavoro continua
Il processo non è ancora concluso: devo ancora finire di tagliare l’erba intorno ad alcune piante e completare la posa del telo pacciamante in alcune zone. Ma il grosso del lavoro è fatto, e ora la mia lavanda ha tutto il necessario per crescere sana e forte.
Dopo anni di abbandono, tornare a prendermi cura di queste piante è stato un lavoro faticoso, ma vedere la lavanda riprendere vigore mi ripaga di ogni sforzo. Non vedo l’ora di ammirarla in fiore tra qualche mese!
E tu, hai mai coltivato la lavanda? Come la curi? Raccontamelo nei commenti!






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